sabato 15 marzo 2008

Non hai lasciato che toccassi


Non hai lasciato che toccassi
la curva dei tuoi fianchi
ancora
e non hai lasciato che erigessi un tempio
che respirasse intorno a te

mentre tu insofferente approdavi ad altri lidi,
hai lasciato che sola combattessi le mie guerre
ed esse cicatrici hanno lasciato sul mio corpo diverso,
il mio ventre vuoto nn ha tenuto la tua impronta
ed acqua ha contenuto per dissetare un altro seme.

Nuovi occhi mi hanno sostenuta
e la vita è scorsa in questo tempo
della tua mancanza
mai scomparsa

venerdì 14 marzo 2008

What Folks Are Made Of

What Folks Are Made Of

What are little babies made of, made of?
What are little babies made of?
Diapers and crumbs and sucking their thumbs;
That's what little babies are made of?

What are little boys made of, made of? (1. R.S.)
What are little boys made of?
Snips and snails and puppy-dog tails;
That's what little boys are made of. And such are...

What are little girls made of, made of?
What are little girls made of?
Sugar and spice and everything nice;
That's what little girls are made of.

What are young men made of, made of?
What are young men made of?
Sighs and leers and crocodile tears;
That's what young men are made of.

What are young women made of, made of?
What are young women made of?
Rings and jings and other fine things;
That's what young women are made of.

What are our sailors made of, made of?
What are our sailors made of?
Pitch and tar, pig-tail and scar;
That's what our sailors are made of.

What are our soldiers made of, made of?
What are our soldiers made of?
Pipeclay and drill, the foeman to kill;
That's what our soldiers are made of.

What are our nurses made of, made of?
What are our nurses made of?
Bushes and thorns and old cow's horns;
That's what our nurses are made of.

What are our fathers made of, made of?
What are our fathers made of?
Pipes and smoke and collars choke;
That's what our fathers are made of.

What are our mothers made of, made of?
What are our mothers made of?
Ribbons and laces and sweet pretty faces;
That's what our mothers are made of.

What are old men made of, made of?
What are old men made of?
Slippers that flop and a bald-headed top;
That's what old men are made of.

What are old women made of, made of?
What are old women made of?
Reels, and jeels, and old spinning wheels;
That's what old women are made of?

What are all folks made of, made of?
What are all folks made of?
Fighting a spot and loving a lot,
That's what all folks are made of.

martedì 4 marzo 2008

Brambly hedge

lunedì 25 febbraio 2008

my favourite things

Raindrops on roses and whiskers on kittens
Bright copper kettles and warm woolen mittens
Brown paper packages tied up with strings
These are a few of my favorite things

Cream colored ponies and crisp apple streudels
Doorbells and sleigh bells and schnitzel with noodles
Wild geese that fly with the moon on their wings
These are a few of my favorite things

Girls in white dresses with blue satin sashes
Snowflakes that stay on my nose and eyelashes
Silver white winters that melt into springs
These are a few of my favorite things

When the dog bites
When the bee stings
When I'm feeling sad
I simply remember my favorite things
And then I don't feel so bad

Gocce di pioggia sulle rose e cuccioli pelosi
Bollitiri di rame lucidi e caldi guanti di lana
Scatole di cartone marrone chiuse con nastri
...
ragazze in vestiti bianchi con fasce di satin blu
fiocchi di neve che si posano sul mio naso e sulle mie ciglia
inverni argentati che si tramutano in primavera
queste sono alcune delle cose che preferisco
Qundo i cani mordono e le api pungono
quando mi sento triste
Ricordo semplicemente le cose che preferisco
e così non mi sento così male...


Goccie di pioggia sul verde dei prati,
sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che il sapore, il colore del the
ecco le cose che piacciono a me!
Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto il caffè,
ecco le cose che piacciono a me!
Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
le camicette di bianco picchè,
ecco le cose che piacciono a me!
Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!
Il miagolare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
la cioccolata che è dentro i bignè,
ecco le cose che piacciono a me!
Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
una gallina che fa coccodè,
ecco le cose che piacciono a me!
Biondi capelli su un viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perché,
ecco le cose che piacciono a me!
Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!


sabato 23 febbraio 2008

Torvill e Dean 1984 Bolero Danza sul ghiaccio

Nadia Comaneci perfect tens uneven bars

Cuore sacro



Cuore Sacro

di Ferzan Ozpetek

Irene (Barbora Bobulova) è una donna bella, ambiziosa ed è anche la ricca ereditiera dell'immensa fortuna dei Ravelli. Per raggiungere i suoi obiettivi non è solo disposta ad usare la sua influenza ed il suo grande fiuto per gli affari, ma anche a calpestare la dignità delle persone più care. Nell'intento di speculare sull'antico palazzo di famiglia situato nel centro di Roma, Irene scopre che la stanza in cui è vissuta sua madre fino alla sua precoce morte è ancora intatta, come se la donna che lei non ha mai conosciuto in realtà ci vivesse ancora. Quelle quattro mura nascondono un grande segreto la cui rivelazione - insieme all'incontro con una ragazzina molto speciale di nome Benny - cambierà completamente la sua vita donandole la forza e la voglia necessarie per offrirsi anima e corpo alle persone povere. Per dare ascolto cioè al suo Cuore Sacro, una cosa che tutti abbiamo ma alla quale in pochi sono capaci di dare pienamente voce.

A due anni dal grande successo de "La finestra di fronte", il regista turco Ferzan Ozpetek cambia radicalmente argomento e con il suo "Cuore Sacro" porta sul grande schermo la storia di abnegazione di una donna che dopo anni di vigliaccherie e scelte immorali in nome del dio denaro, riesce finalmente a liberare la sua anima da pesanti fardelli. Il percorso non è però dovuto ad una semplice voglia di remissione dei propri peccati o ad una presa di posizione rigida in tal senso, quello di Irene sarà un cammino graduale lungo il quale scoprirà la sua vera natura, ritroverà purtroppo solo nel ricordo una madre amorevole che tutti avevano etichettato come pazza ed imparerà a conoscere il significato dell'altruismo e della carità perché sente che è quella l'unica strada che può regalarle la pace interiore di cui ha bisogno.

Nonostante la scelta di una storia a sfondo religioso - sempre molto rischiosa - "Cuore Sacro" non rappresenta per Ozpetek un vero e proprio cambiamento perché in realtà tornano anche qui i temi tanto cari al regista che hanno di fatto decretato il successo - più o meno rumoroso - di tutti i suoi film. Parliamo del passato che è sempre dietro l'angolo a suggerirci la strada per il futuro, del ricordo delle persone care che scompaiono, delle scelte difficili e del coraggio di guardarsi dentro senza alcuna paura di quel che vi si può trovare. Insomma, anche qui il personaggio protagonista si trova di fronte ad una crisi d'identità, ma che stavolta arriva come un'illuminazione fulminea e capace di guarire la cecità che fino a quel momento non le aveva mai permesso di guardare oltre se stessa.

Un film stilisticamente ineccepibile, a tratti eccessivo (come quando usa l'immagine de "La Pietà" di Michelangelo, oppure nella scena della spogliazione vera e propria dell'attrice), che punta tutto sull'ambiguo potere del gioco luce/musicalità, sull'esaltazione pittorica delle scenografie e su numerosi piani sequenza atti a scrutare i luoghi e le emozioni sul volto della protagonista nei momenti di riflessione. Poi con il passare dei minuti le straordinarie musiche di Andrea Guerra ("La finestra di fronte", "Le fate ignoranti"), la solenne fotografia di Gian Filippo Corticelli ("Non ti muovere"), l'austera scenografia di Andrea Crisanti ("Il ladro di bambini"), la grande bravura di tutti gli attori di contorno scelti come sempre con grande attenzione dal regista, ma soprattutto la grande intimità instauratasi tra il sacro cuore di Irene ed il volto della Bobulova, contribuiscono parecchio ad alleviare una certa sensazione come di 'costruito'. Una sensazione che però non sparisce del tutto, lasciando a posteriori l'impressione che il tutto sia stato realizzato in maniera sì corale, ma principalmente per nascondere nella maniera più indolore possibile sia l'incapacità della storia di colpire fino in fondo lo spettatore, sia il fatto che probabilmente di veramente suo - di Ozpetek - ci sia molto poco, nonostante egli continui a dichiarare il contrario.

Il risultato è in definitiva che "Cuore Sacro" non costituisce a nostro avviso né il salto di qualità (come superbamente affermato dal regista in conferenza stampa) né tanto meno un passo indietro, ma nonostante non sia riuscito a convincere fino in fondo rimane comunque uno spettacolo piacevole, con finale a sorpresa ed una carica emotiva notevole.

Percorsi tematici

Le Fate Ignoranti - di Ferzan Ozpetek; con Margherita Buy, Stefano Accorsi.
La finestra di fronte - di Ferzan Ozpetek; con Giovanna Mezzogiorno, Massimo Girotti, Raoul Bova.
Saturno contro - di Ferzan Ozpetek; con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino.

Titolo: Cuore Sacro
Regia: Ferzan Ozpetek
Sceneggiatura: Gianni Romoli, Ferzan Ozpetek
Fotografia: Gian Filippo Corticelli
Interpreti: Barbora Bobulova, Andrea Di Stefano, Lisa Gastoni, Massimo Poggio, Camille Dugay Comencini, Gigi Angelillo, Erica Blanc, Michela Cescon, Elisabetta Pozzi, Caterina Vertova, Stefano Santopago, Stefania Spugnini, Paolo Romano, Gianlorenzo Brambilla, Francesco De Vito, Barbara Folchitto, Erica Ajò
Nazionalità: Italia, 2005
Durata: 1h. 57'

Luciana Morelli, 25 Febbraio 2005
Medusa, 25 Febbraio 2005